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Yoga e schiena, cosa posso aspettarmi?

| Posted by | Categories: Benefici dello yoga

Yoga e schiena: quali sono i benefici di praticare l’antica disciplina?

Lo yoga è una pratica molto popolare e sicura. Alcuni pensano allo yoga solo come a un modo fantastico per alleviare lo stress e la tensione, tuttavia può essere un valido aiuto per ridurre il mal di schiena e mantenere la colonna vertebrale sana.

Le posizioni yoga, chiamate asana, aiutano ad allungare e rafforzare i muscoli. Il controllo del respiro e la meditazione, inoltre, sono importanti quanto le pose. In questo articolo scopriamo i vantaggi di fare yoga, scoprendo perché può prevenire il fastidioso mal di schiena.

Vedrai quanto yoga e schiena possono andare di pari passo!

 

Yoga e schiena, un connubio perfetto

In realtà siete in tantissimi che vi avvicinate allo yoga proprio per dolori alla schiena.

Il mio primo e più importante consiglio è andare con gradualità.

Il problema più importante è che nella nostra cultura sembra che sia fondamentale e curativo allungare a più non posso i muscoli.

Si fa bene, ma nel giusto modo.

Il modo corretto è iniziando a sentire il corpo e percepire i propri limiti, quelli del momento.

Sentire fin quanto puoi allungare ma senza sentire dolore.

Sai cosa mi sento dire quando noto che gli allievi si allungano con dolore?

“Si ma mi fa bene!!!!”. “Scusa!?!?  Ti fa bene sentire dolore?!?!”

Il dolore è il campanello d’allarme. Il corpo ti parla e ti dice di fermarti. Occorre fermarsi prima di sentire dolore.

 

Yoga e mal di schiena: accorciamento muscolare e l’elasticità muscolare

L’altro aspetto benefico opposto all’allungamento è l’accorciamento muscolare, questo serve per metterli nella condizione opposta a quella dell’allungamento che provoca dolore, quindi benefica.

L’elasticità muscolare, forse non ci avevi pensato, è paragonabile a quella di un elastico.

L’elastico è tale perché oltre alla capacità di allungarsi ha quella di ritornare nella sua forma originale di quando non è sollecitato da trazione. Così i tuoi muscoli, per essere elastici ed in salute, devono avere entrambe le caratteristiche: allungamento ed accorciamento.

Soprattutto per i muscoli doloranti va accentuata la capacità di riaccorciarsi per poi poterli allungare successivamente senza raggiungere il limite del dolore.

Ti ricordo che lo yoga ha principi diversi dalla ginnastica.

La capacità di non oltrepassare alcuni limiti, di cui alcuni ti provocano obiettivamente dolore, con estrema onestà con se stessi, fanno parte della filosofia dello yoga. Quando parliamo di dolore, pur lavorando sul corpo, in realtà parliamo anche di quelli emotivi.

Applica sul tappetino verso te stesso il principio della non violenza (ahimsa).

E’ importante dedicarsi a posizioni yoga che oltre ad allungare i muscoli li rafforzino.

Una volta passata la fase del dolore puoi quindi passare anche ad asana che sviluppino addominali forti.

Lo spieghiamo anche nella nostra lezione di prova e anche durante la lezione online, che non ha nulla da invidiare a quella dal vivo.

 

Il rilassamento dello yoga

Il rilassamento dello yoga aiutano a diminuire le tensioni muscolari. Le asana permettono di accorciare ed allungare i muscoli, a favorirne quindi la flessibilità oltre a migliorarne la potenza e l’equilibrio.

Fin da subito sentirai gli effetti benefici durante e dopo la pratica soprattutto se la lezione è specifica per la schiena.

Tieni presente che, se sei fermo da un po’, puoi sentirti un po’ indolenzito il giorno successivo, ma è normale. Allo stesso tempo nei giorni a seguire puoi percepire uno stato di benessere.

Lo yoga è particolarmente utile per i muscoli che supportano la schiena e la colonna vertebrale, come i muscoli paraspinali, che la sostengono, o i muscoli multifidi, che determinano la flessione laterale della colonna.

Ma i vantaggi dello yoga si estendono persino oltre i muscoli. I movimenti lenti e la pratica del pranayama (pratiche di respirazione) possono migliorare gli aspetti emotivi legati al mal di schiena, aiutando a ridurre lo stress e ad alleviare un’eventuale depressione non patologica.

Ricordiamoci, infatti, che alcuni dolori fisici possono essere favoriti dalla pura somatizzazione.

Yoga e schiena, insomma, sono legati da aspetti fisici e psicologici.

Per lo yoga tutti gli aspetti sono strettamente correlati, anzi “tutto è uno”.

Magari di questo te ne parlerò in un altro articolo o durante un mio corso di yoga.

Una delle raccomandazioni delle yoga è “abhyasa” cioè la pratica costante.

Se vuoi avere effetti profondi e duraturi è necessario essere continui nella pratica. Iscriviti ad un corso di yoga. Meglio sotto la guida di un insegnante qualificato e che insegni da anni.

 

Due asana che possono aiutarti:

1) “Balasana”

La posizione del bambino che riposa, o “Balasana” è utilizzata soprattutto per combattere lo stress e per allungare la colonna vertebrale.

Questo asana può aiutarti per il mal di schiena oltre ad essere rilassante ed interiorizzante. Ecco come assumerla.

  • Posiziona mani e ginocchia sul tappetino (carponi).
  • Allarga le ginocchia quanto il tappetino, tenendo il collo del piede disteso sul pavimento con gli alluci che si toccano.
  • Siediti sul bacino portando l’addome tra le cosce. Posiziona la fronte sul pavimento. Le braccia possono essere distese in avanti oppure indietro lateralmente.
  • Rilassa il corpo, le spalle, la mascella e chiudi gli occhi.
  • Scarica il peso sulla fronte. C’è un punto energetico (ajna chakra) al centro della fronte, tra le sopracciglia, che stimola il nervo vago e favorisce, oltre alla postura, una risposta di rilassamento da parte dell’organismo.

2) “Adho Mukha Svanasana”

Il cane a testa in giù, o “Adho Mukha Svanasana” è un’asana tra le più conosciute e più praticate.

Tonifica i nervi della colonna vertebrale ed ha tutti gli effetti benefici delle posizioni invertite in cui la circolazione sanguigna fluisce verso la testa. Rafforza inoltre i muscoli di quasi tutto il corpo, in particolar modo di arti e schiena. Allunga tutta la catena muscolare posteriore.

Come eseguire Adho Mukha Svanasana?

  • Dalla posizione quadrupedica (carponi) punta le dita dei piedi.
  • Espirando arretra il bacino e sollevalo allungando le gambe.
  • La testa è giù con il viso che guarda l’addome.
  • Mantieni il bacino sollevato.
  • Non bloccare il respiro, respira consapevolmente.

Importanti accortezze soprattutto se hai mal di schiena: non  pensare alla posizione perfetta: ascolta il tuo corpo, non sentire mai dolore, non distendere completamente le gambe. La perfezione arriverà applicando Abhyasa.

 

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Se vuoi, puoi anche telefonarci. Saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda e di fare chiarezza per dissipare ogni tuo eventuale dubbio.

Solo con la pratica è infatti possibile comprendere appieno lo straordinario mondo dello Yoga, con tutti i suoi benefici.

Non te ne privare: questo è un consiglio che ci sentiamo di darti.

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